Indennità nelle ferie

Scudo Legale · Caso

In ferie ti pagano senza l’indennità di turno? La Cassazione ha respinto i ricorsi delle aziende.

Per la Cassazione la retribuzione delle ferie può comprendere le voci legate al disagio del turno, come l’indennità di turno e quelle di reparto, se incidono in modo non irrisorio. Vale per le aziende sanitarie pubbliche.

  • Primo colloquio gratuito, anche se non sei socio
  • Anche vertenze già in corso
  • Il mandato lo dai direttamente all’avvocato
1° colloquio gratuito
In breveIndennità di turno nelle ferie
  • VociIndennità di turno e indennità di reparto
  • Per chiDipendenti di aziende sanitarie pubbliche
  • CassazioneTre ordinanze (2025-2026): ricorsi delle aziende respinti
In concreto

Cosa dicono le fonti

Informazioni generali sul personale del comparto sanità pubblica, salvo dove indicato.

Cosa dice il contratto

In ferie ti spetta la retribuzione dell’art. 59, c. 2, lett. c), cioè la base e le

«indennità a carattere fisso e continuativo, comunque denominate»CCNL Comparto Sanità 2022-24, art. 35, c. 1 e art. 59

L’indennità di turno giornaliera (art. 67, c. 2) non è corrisposta «per i giorni di assenza dal servizio a qualsiasi titolo effettuata». Le aziende sostengono che per questo non spetti in ferie.

Cosa dice la Cassazione

  • Ord. 17495/2025 – infermiera in turno: l’indennità giornaliera dei turnisti è una «voce da includere nella retribuzione feriale». Ricorso dell’ASL respinto.
  • Ord. 25528/2025 – infermiere su turni 8-14, 14-20 e 20-8: la retribuzione feriale comprende «qualsiasi importo pecuniario che si pone in rapporto di collegamento all’esecuzione delle mansioni». Ricorso dell’azienda respinto.
  • Ord. 14911/2026 – indennità di turno e di reparto (terapia intensiva, malattie infettive): «Non basta pertanto che la contrattazione collettiva escluda una determinata indennità dalla retribuzione feriale per rendere legittima tale esclusione». Ricorso respinto.
In pratica

Cosa puoi ottenere e fino a quando

Cosa puoi ottenere

  • L’indennità di turno per ogni giorno di ferie in cui non è stata pagata.
  • Nel pubblico, con il contratto attuale, sono 2,07 € al giorno; nel privato l’importo dipende dal contratto applicato.

Fino a quando puoi chiedere

  • Prescrizione: 5 anni. Nel pubblico si recuperano gli ultimi cinque anni, e ogni mese che passa se ne perde uno.
  • Nel privato il conto dei cinque anni di regola parte solo dalla fine del rapporto: si può quindi andare più indietro nel tempo.
Fare causa non serve solo ai soldi

Oltre agli arretrati, puoi chiedere al giudice di accertare il tuo diritto e di ordinare all’azienda di rispettarlo anche per il presente e per il futuro. Così il problema non si ripresenta.

La sentenza vale per te e per l’azienda che hai citato: i colleghi devono fare le proprie richieste. Cosa si può chiedere nel tuo caso lo valuta l’avvocato.

In parole semplici. «Se nei mesi in cui vai in ferie l’indennità di turno in busta paga cala o sparisce, è sbagliato. Sono pochi euro al giorno, ma sommando le ferie di cinque anni si arriva a una cifra che vale la pena recuperare.»

Trasparenza

Quando di solito non spetta e cosa si verifica

Di solito non spetta

  • Il buono pasto: per la Cassazione non ha natura retributiva ma assistenziale (ord. 21440/2024 e 16938/2025).
  • Le voci di importo trascurabile: la Cassazione guarda se la perdita può scoraggiare dal fare le ferie.

Da verificare sul tuo caso

  • Indennità notturna e festiva: nelle sentenze lette non sono esaminate. L’avvocato le valuta caso per caso.
  • Quanto pesa la voce sulla tua retribuzione: è una valutazione sul caso concreto, che la Cassazione ha considerato un apprezzamento di fatto.
  • Sanità privata: l’AIOP-ARIS paga le ferie con la normale retribuzione «con esclusione delle indennità specificamente connesse alla presenza in servizio». Se il principio valga nelle strutture private va valutato.

Il tempo conta. Nel pubblico si recuperano gli ultimi cinque anni e ogni mese che passa se ne perde uno. Non aspettare: parlane presto.

Cosa preparare

I documenti che di solito servono

Per il primo colloquio non serve nulla. Se si va avanti ti diciamo noi cosa serve. Non allegare documenti al modulo.

Assistenza sindacale: i documenti li chiediamo noi

Per i soci, con una delega scritta e firmata da te presentiamo noi la richiesta all’azienda e ti seguiamo fino alla risposta. Nel pubblico impiego usiamo l’accesso ai documenti amministrativi (legge 241/1990) e, per i tuoi dati personali, il diritto di accesso del GDPR (art. 15). Nel privato ti diciamo noi quale strada è adatta.

La delega non è obbligatoria: puoi chiedere i documenti anche da solo. Non possiamo garantire l’esito, che dipende dalla risposta dell’azienda.

Come funziona la delegaDiventa socio

Di solito servono

  • Cedolinidei mesi con ferie e di quelli con turni, per confrontare le voci pagate
  • Riepilogo feriegodute anno per anno (cartellino o prospetto ferie)
  • Data di fine rapportonel privato, se il rapporto è già finito
  • Piano turni e feriecon il cartellino
  • Contratto applicatoe contratto integrativo aziendale, se esiste
Ti guidiamo noi

Come prendiamo in carico il tuo caso

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    gratuito. Poi decidi tu se andare avanti

Noi informiamo e orientiamo, non facciamo consulenza legale. Non tutti i casi sono sostenibili: se il tuo non lo è, te lo diciamo. Il rapporto professionale è tra te e l’avvocato.

Domande frequenti

FAQ

Quanto mi spetta?
Nel pubblico, con il contratto attuale, l’indennità di turno è di 2,07 € per ogni giorno di ferie in cui non è stata pagata (art. 67, c. 2). Il totale dipende dai giorni di ferie fatti nel periodo: lo calcola l’avvocato sui tuoi cedolini.
Spetta sempre?
No. Per la Cassazione conta se la voce è collegata alle mansioni e se pesa abbastanza da poter scoraggiare dal fare le ferie. È una valutazione sul caso concreto.
Anche l’indennità notturna e quella festiva?
Le sentenze che abbiamo letto riguardano l’indennità di turno e le indennità di reparto. Su notturna e festiva non abbiamo ancora sentenze lette: l’avvocato valuta il tuo caso.
Perché le ferie devono includere queste voci?
Il principio viene dal diritto europeo sulle ferie: se in ferie perdi una parte non irrisoria della retribuzione, puoi essere dissuaso dal farle.
Il colloquio è gratuito anche se non sono socio?
Sì, per ogni nuovo caso e senza obbligo di iscriverti. Se lo studio ritiene il caso sostenibile, non ti viene chiesto alcun anticipo: le condizioni si concordano per iscritto con l’avvocato prima di iniziare.
Chi può chiedere i documenti all’azienda al posto mio?
Se sei socio, con una delega firmata li chiede l’assistenza sindacale di Nursing Italia: non è obbligatoria e non garantisce l’esito. Se non sei socio puoi chiederli da solo, e per il primo colloquio con l’avvocato non serve nulla.
Devo allegare documenti al modulo?
No. Per il primo colloquio non serve nulla. Se si va avanti ti diciamo noi quali documenti servono.
Fonti e aggiornamento
  • CCNL Comparto Sanità 2022-2024, artt. 35, 59, 67
  • Cass. civ., sez. lav., ord. 17495/2025, 25528/2025, 14911/2026
  • Cass. civ., sez. lav., ord. 21440/2024 e 16938/2025 (natura del buono pasto)
  • CCNL AIOP-ARIS personale non medico 2016-2018, art. 32

Informazione generale: non è un parere legale e non dice se nel tuo caso spetta qualcosa. Solo l’avvocato può dirlo. Aggiornato al 29 ottobre 2026.

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