Buoni pasto oltre le 6 ore

Scudo Legale · Caso

Fai turni oltre le sei ore e il buono pasto non arriva? Essere turnista non ti esclude.

Per la Cassazione il buono pasto spetta per i turni che superano le sei ore, anche ai turnisti e anche quando un regolamento aziendale lo riserva ad altri. Vale per il personale sanitario pubblico.

  • Primo colloquio gratuito, anche se non sei socio
  • Anche vertenze già in corso
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1° colloquio gratuito
In breveBuoni pasto sui turni oltre le 6 ore
  • SogliaTurno oltre le sei ore, con diritto alla pausa
  • TurnistiNon sono esclusi: ord. 25525/2025 e 24919/2026
  • Regolamento aziendaleIn un caso lo limitava ai non turnisti: condanna confermata
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Stima quanto potrebbe valere

Il risarcimento per i buoni mancati

Puoi chiedere fino a 10 anni di arretratiAnche gli anni passati: sommati, i turni diventano una cifra importante.Prescrizione decennale: il termine esatto per il tuo caso lo conferma l’avvocato.
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Stima indicativa–

5,16 € e 1,03 € sono i valori del caso più comune: modificali con i tuoi. La cifra reale dipende dal regolamento della tua azienda, dai turni che riesci a provare e dalla prescrizione. Solo l’avvocato può dirti cosa spetta nel tuo caso.

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In concreto

Cosa dicono le fonti

Informazioni generali sul personale del comparto sanità pubblica, salvo dove indicato.

La regola

«Qualora l’orario di lavoro giornaliero ecceda il limite di sei ore il lavoratore deve beneficiare di un intervallo per pausa […]»D.lgs. 66/2003, art. 8, c. 1

Mensa o buono pasto sono collegati a questa pausa, non alla fascia oraria in cui cade il turno (ord. 16938/2025). Il pasto non è monetizzabile.

Cosa ha deciso la Cassazione

  • Ord. 25525/2025 – infermieri professionali turnisti di un’ASP: il regolamento limitava il buono ai non turnisti, ma è stato confermato il buono sostitutivo «per ogni turno lavorativo eccedente le sei ore». Dove la continuità del servizio non permetteva di usare la mensa, il diritto non si perde: diventa buono sostitutivo.
  • Ord. 24919/2026 – il diritto matura in funzione dell’orario di lavoro che «superi le sei ore continuative», non della durata della pausa.
  • Ord. 16938/2025 e 21440/2024 – turni 7-13, 13-20 e 20-7: nessuna limitazione per fascia oraria.
In pratica

Cosa puoi ottenere e fino a quando

Cosa puoi ottenere

  • Un risarcimento per ogni turno in cui il buono è mancato: il valore del buono meno la quota che avresti pagato tu.
  • Nel caso più comune (buono da 5,16 €) sono 4,13 € a turno; dove gli accordi aziendali prevedono buoni più alti, la cifra sale.
  • Puoi chiedere anche gli anni passati. Il buono non si ottiene come soldi in busta paga: serve solo per il pasto.

Fino a quando puoi chiedere

  • Prescrizione: 10 anni. Per questo si possono chiedere anche gli anni passati e, sommati, i turni diventano una cifra importante.
  • Il termine esatto per il tuo caso lo conferma l’avvocato.
Fare causa non serve solo ai soldi

Oltre agli arretrati, puoi chiedere al giudice di accertare il tuo diritto e di ordinare all’azienda di rispettarlo anche per il presente e per il futuro. Così il problema non si ripresenta.

La sentenza vale per te e per l’azienda che hai citato: i colleghi devono fare le proprie richieste. Cosa si può chiedere nel tuo caso lo valuta l’avvocato.

In parole semplici. «Se nel tuo ospedale c’è la mensa e fai turni di più di sei ore, anche di notte, il buono pasto ti spetta. Se non te l’hanno dato puoi chiedere circa 4 euro per ogni turno, anche per gli anni passati.»

Trasparenza

Quando di solito non spetta e cosa si verifica

Di solito non spetta

  • Nei giorni di assenza (ferie, malattia): manca la presenza effettiva.
  • Nei turni di sei ore o meno: nelle cause lette i giorni con turno 7-13 erano stati esclusi dal giudice.

Da verificare sul tuo caso

  • Il turno di esattamente sei ore: la legge dice «ecceda» e le sentenze usano formule diverse («almeno sei», «oltre»). Va valutato.
  • Se l’azienda non ha previsto né mensa né buoni: cosa accade non è chiarito dalle sentenze lette.
  • Il CCNL 2022-24 (art. 27, c. 5) parla di pausa «purché non in turno»: le sentenze lette riguardano contratti precedenti. L’avvocato guarda il regolamento della tua azienda.
  • Sanità privata: i contratti sono diversi e non abbiamo sentenze lette sul privato.

Il tempo conta. I crediti di lavoro si prescrivono. Secondo la Cassazione (ord. 24919/2026) una richiesta scritta all’azienda che indichi chi deve pagare e cosa chiedi, con l’invito a pagare, può interrompere la prescrizione, senza indicare la cifra.

Cosa preparare

I documenti che di solito servono

Per il primo colloquio non serve nulla. Se si va avanti ti diciamo noi cosa serve. Non allegare documenti al modulo.

Assistenza sindacale: i documenti li chiediamo noi

Per i soci, con una delega scritta e firmata da te presentiamo noi la richiesta all’azienda e ti seguiamo fino alla risposta. Nel pubblico impiego usiamo l’accesso ai documenti amministrativi (legge 241/1990) e, per i tuoi dati personali, il diritto di accesso del GDPR (art. 15). Nel privato ti diciamo noi quale strada è adatta.

La delega non è obbligatoria: puoi chiedere i documenti anche da solo. Non possiamo garantire l’esito, che dipende dalla risposta dell’azienda.

Come funziona la delegaDiventa socio

Di solito servono

  • Turni svoltiplanning, cartellino e timbrature: servono a provare i giorni oltre le sei ore
  • Regolamento aziendalesu mensa e buoni pasto, con gli eventuali accordi
  • Cedoliniper vedere buoni o trattenute
  • Richieste già inviatelettere o PEC all’azienda sul buono pasto
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    gratuito. Poi decidi tu se andare avanti

Noi informiamo e orientiamo, non facciamo consulenza legale. Non tutti i casi sono sostenibili: se il tuo non lo è, te lo diciamo. Il rapporto professionale è tra te e l’avvocato.

Domande frequenti

FAQ

Se il regolamento riserva il buono ai non turnisti?
In un caso deciso dalla Cassazione (ord. 25525/2025) il regolamento lo limitava ai non turnisti, ma la condanna dell’azienda è stata confermata. Ogni regolamento va comunque letto dall’avvocato.
Quanti buoni posso chiedere?
Dipende dai giorni in cui hai fatto turni oltre le sei ore e dal periodo che non è prescritto. Lo valuta l’avvocato sul tuo cartellino.
Cosa ricevo se l’azienda non ha mai dato i buoni?
Un risarcimento per ogni turno: il valore del buono meno la quota a tuo carico (nel caso più comune 4,13 € a turno). Nelle sentenze lette il giudice lo calcola in via equitativa (ord. 16938/2025).
Posso chiedere anche i buoni degli anni passati?
Sì. La prescrizione è di 10 anni; la conferma per il tuo caso la dà l’avvocato. Conviene non aspettare.
Il colloquio è gratuito anche se non sono socio?
Sì, per ogni nuovo caso e senza obbligo di iscriverti. Se lo studio ritiene il caso sostenibile, non ti viene chiesto alcun anticipo: le condizioni si concordano per iscritto con l’avvocato prima di iniziare.
Chi può chiedere i documenti all’azienda al posto mio?
Se sei socio, con una delega firmata li chiede l’assistenza sindacale di Nursing Italia: non è obbligatoria e non garantisce l’esito. Se non sei socio puoi chiederli da solo, e per il primo colloquio con l’avvocato non serve nulla.
Devo allegare documenti al modulo?
No. Per il primo colloquio non serve nulla. Se si va avanti ti diciamo noi quali documenti servono.
Fonti e aggiornamento
  • D.lgs. 8 aprile 2003, n. 66, art. 8
  • CCNL Comparto Sanità 2022-2024 (art. 27, c. 5); CCNL integrativo 20/9/2001, art. 29, come riportato nelle sentenze
  • Cass. civ., sez. lav., ord. 24919/2026, 25525/2025, 16938/2025, 21440/2024, 20250/2024

Informazione generale: non è un parere legale e non dice se nel tuo caso spetta qualcosa. Solo l’avvocato può dirlo. Aggiornato al 29 ottobre 2026.

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